CULTURA CHE CURA

“La bellezza non solo cura”: nasce l’alleanza Cultura–Salute per prescrivere arte e benessere

Il 5 febbraio 2026 il Ministero della Cultura porta in Conferenza Stato-Regioni lo schema di protocollo con il Ministero della Salute: dati più omogenei e primi percorsi anche per patologie neurodegenerative o stati depressivi.

Pubblicato:

Interno del MAXXI, museo di arte contemporanea a Roma
Interno del MAXXI (Roma). Foto: Commonurbock23 (CC BY-SA) — Wikimedia Commons. File e licenza

C’è una fragilità che non fa rumore, ma pesa: la solitudine che restringe le giornate, la sedentarietà che spegne l’energia, quel “non ho voglia” che spesso non è pigrizia ma fatica. È lì — in quella zona dove salute e vita quotidiana si toccano — che una notizia istituzionale può diventare, concretamente, un segnale di cura.

Il 5 febbraio 2026 il Ministero della Cultura ha comunicato un passaggio preciso: in Conferenza Stato-Regioni, il sottosegretario Lucia Borgonzoni ha presentato l’informativa sullo schema di Protocollo d’intesa tra MiC e Ministero della Salute dedicato alla “prescrizione dell’arte che cura”.

Nella narrazione ufficiale emerge un messaggio chiave (“la bellezza non solo cura…”) insieme all’intenzione operativa: costruire dati più omogenei sull’efficacia della fruizione culturale e della prescrizione sociale/culturale, partendo anche dal coinvolgimento di persone con patologie neurodegenerative o stati depressivi. Il comunicato cita esplicitamente anche la lotta a solitudine e sedentarietà.

Qui la cultura non è un “premio”: è uno strumento che può rimettere in moto la persona — uscire di casa, incontrare un contesto, attraversare un’esperienza che riaccende attenzione e relazione. Un protocollo non è la fine del lavoro: è l’inizio di una strada più chiara, misurabile e replicabile.

Scheda rapida

  • Chi: MiC + Ministero della Salute; sottosegretario Lucia Borgonzoni
  • Dove/Quando: Conferenza Stato-Regioni, 5 febbraio 2026
  • Obiettivo: dati omogenei e primi percorsi (anche neurodegenerativo/depressione)

Approfondimento

Il dibattito sulla “prescrizione sociale” racconta esperienze già attive e strumenti in costruzione: utile per leggere la cornice oltre la notizia. Apri approfondimento