DAL MONDO

Dal 17 gennaio 2026 il mare ha una nuova tutela: entra in vigore il Trattato sull’Alto Mare

L’accordo ONU “BBNJ” diventa operativo: regole vincolanti per biodiversità e gestione delle risorse nelle acque internazionali.

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Megattera che emerge dall’acqua
Megattera in breaching. Foto: Wanetta Ayers — Wikimedia Commons. File e info

In mezzo all’oceano non c’è confine. E proprio per questo la responsabilità è più difficile: ciò che è di tutti rischia di essere di nessuno. Per anni, l’Alto Mare è rimasto enorme e vulnerabile, con tutele incomplete.

Ora c’è un passaggio verificabile: il Trattato sull’Alto Mare, formalmente BBNJ Agreement, è entrato in vigore il 17 gennaio 2026. Commissione europea e IMO hanno definito l’evento una pietra miliare per la conservazione oceanica.

È una buona notizia perché trasforma una visione in governance: strumenti concreti per proteggere biodiversità e gestire attività in acque internazionali, rendendo la cooperazione un fatto operativo, non solo un auspicio.

Scheda rapida

  • Che cos’è: Accordo ONU per biodiversità in alto mare (BBNJ)
  • Quando: entrata in vigore 17 gennaio 2026
  • Come verificarlo: comunicazioni UE/IMO + pagina ONU

Approfondimento

La Commissione UE ha pubblicato un focus dedicato all’entrata in vigore e alle implicazioni per la tutela degli oceani. Apri approfondimento